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22/11/10

CERCASI ATTORI/ATTRICI

Cercasi attori/attrici.
Sono iscritto a una newsletter per attori/attrici che questa settimana propone allettanti offerte.

La prima: attori e comparse per uno spot istituzionale del Comune di Firenze (penso cazzo, città di mecenati e di artisti, c'è di mezzo il Comune, dice pure che lo spot verrà proiettato al cinema prima di ogni film in occasione delle date internazionali del N.I.C.E. Film Festival, quindi dev'essere una cosa figa...): non è previsto compenso.

La seconda offerta: si cercano televenditrici per prodotti erotici (ci tengono a precisare che le televenditrici devono essere maggiorenni e che non sono richiesti nudi né simulazioni, ma le donne in questione devono essere disinibite. La retribuzione sarà adeguata alle proprie capacità e vengono pure pagati i contributi. Le foto e il curriculum (se per caso è disponibile), vanno mandate all'indirizzo mail con oggetto 'casting telesexy'.

Terza offerta di lavoro: si cercano 4 attori per il ruolo di stupratori. Lo spettacolo sarà messo in scena a Roma. Dopo innumerevoli indicazioni sul lavoro solo alla fine scrivono che lo spettacolo è 'low budget'. Un modo carino per dire che non ti pagano.

Quarta e ultima offerta: masterclass con un regista russo su Shakespeare. Questa offerta è diversa dalle altre, perché qui devi pagare. 320 euro. Il master si terrà in lingua italiana.

Penso ai tagli alla cultura dello Stato. Penso che i tagli siano un insulto ai cittadini italiani. Ma poi penso anche che se i lavoratori dello spettacolo si fanno prendere così tanto per il culo, un motivo c'è.

16/10/09

CONTRO I CORSI DI TEATRO


A ottobre sono finiti i soldi spesi nell'estate, i soldi guadagnati con il corso dell'anno scorso. Allora tocca riprendere a lavorare, tocca ricominciare.
Quando avevo vent'anni ho fatto un corso di teatro di due anni. Poi ho fatto quattro spettacoli nella mia città. Shakespeare, una commedia in dialetto, Pirandello e per ultimo Goldoni. Con l'università non andava molto bene, perciò l'ho lasciata a metà e mi sono aperto un'associazione. Ho pensato che ci sono un sacco di studenti universitari, di giovani lavoratori che vogliono sottrarre almeno una sera alla televisione, un bel po' di gente che vuole fare dei corsi di teatro. All'inizio non avevo tantissimi iscritti. Ma poi sai com'è, passaparola, pubblicità all'università, ora c'è pure facebook.
Insegno teatro. Lavoro molto sulla dizione e sull'emozione. Non ho un metodo vero e proprio, ma diciamo che dopo aver letto Stanislavskij e Dario Fo, prendo un po' da tutti e due. Prendo circa 1500 euro al mese. Puliti. Niente tasse. Lavoro qualche sera e pomeriggio a settimana. Conosco anche parecchie donne. Come etica mia non esco con le allieve, però se sono loro ad invitarmi dopo il corso a bere qualcosa cosa fai? Dici no?
A giugno si fanno tutti i saggi. Io li chiamo 'mise en espace', perché penso sia più esatto.
A volte durante l'anno mi capita anche di fare delle letture. Nei caffè letterari o nei circoli della mia città. Non puoi immaginare ma è pieno di gente così. La cosa assurda è che quando facevo teatro non me le facevano fare, ora che faccio solo corsi sono serate richiestissime. Purtroppo non ne posso fare tante perché ho i corsi. I corsi si dividono in: base, base2, avanzato e avanzato2. Volevo fare anche quello professionale, ma ancora non si è iscritto nessuno. Comunque per passare ad avanzato2 faccio anche dei provini. Non è che serve a niente, ma è divertente.
Devo ammettere che a volte mi è capitato di essere in difficoltà. Quando qualche allievo mi chiede come deve dire una battuta, a volte non so proprio cosa dire. Allora io gli dico: 'non c'è un modo giusto o sbagliato per dire una battuta. Devi sentirlo dentro il modo giusto.' Funziona sempre. Soprattutto con le ragazze.

Ah, quest'anno se porti un amico hai uno sconto del 10%.